Modifiche allo statuto dell’ateneo: il TAR annulla il decreto rettorale

10 Ottobre 2025

Con sentenza n. 652 del 10 ottobre 2025, il TAR della Calabria si è pronunciato sulla contestata modifica dello statuto di un’università non statale.

Il giudizio trae origine dal ricorso col quale il MUR ha impugnato il provvedimento di modifica dello statuto dell’ateneo, sostenendo, in primo luogo, la violazione dell’art. 6, comma 9, Legge n. 168/1989, che attribuisce al Ministero un potere di controllo preventivo, e, in secondo luogo, l’illegittima composizione del Consiglio di Amministrazione (CdA) chiamato ad approvare le modifiche: secondo il MUR, in particolare, il provvedimento gravato era stato adottato da un CdA non correttamente costituito, e quindi privo di legittimazione. Nella prospettazione dell’amministrazione, i membri del CdA non erano stati designati secondo le direttive del vecchio statuto dell’università che prevedevano la nomina da parte del Consorzio SDA, socio fondatore dell’Università.

Il TAR ha accolto il ricorso soltanto in relazione ai profili di natura procedimentale, rilevando che l’ateneo resistente non avesse pienamente rispettato la sequenza formale imposta dalla legge, omettendo di trasmettere al MUR la deliberazione per lo svolgimento dell’attività di controllo prevista dall’art. 6, comma 9, Legge n. 168/1989 e avendo il Rettore adottato il decreto impugnato prima dello spirare del termine di 60 giorni per esercitare il controllo.

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