Ammissibile il cumulo di periodi di ricerca all’estero

07 Luglio 2026

Con sentenza n. 5404 il Consiglio di Stato ha riconosciuto che l’art. 24, comma 3, lett. b), Legge n. 240/2010, nella versione vigente nel 2022, consente di cumulare, ai fini del raggiungimento del triennio necessario per l’ammissione al contratto di ricercatore di tipo B, anche le esperienze di ricerca svolte all’estero (fellowship, assegni o borse post-dottorato presso Atenei stranieri), purché svolte in conformità alla normativa universitaria straniera di riferimento e siano riconducibili a distinti progetti scientifici.

Il Collegio ha inoltre chiarito che tali periodi possono essere sommati tra loro anche in presenza di parziali sovrapposizioni temporali, valorizzando così il carattere internazionale e aperto della norma, in linea con l’obiettivo di eccellenza della ricerca universitaria.

Alla luce di questo principio, il Collegio ha riformato la sentenza di primo grado, accogliendo l’appello dell’originaria vincitrice di una procedura selettiva bandita per il reclutamento di ricercatore a tempo determinato.

Clicca qui per leggere la sentenza